“Ok, adesso non piangi più?”
“Ba bene.”
“Hai capito che non si piange per un capriccio? Perché era un capriccio, vero?”
“Ela un capiccio sì.”
“E adesso?”
“Mi pulishiiiii!”
“Cosa?”
“Le mani.”
“Che hanno le mani?”
“Shono spocche di piangele.”Non so voi, ma le mani ‘sporche di piangere’ io la trovo un’immagine degna del miglior poeta.